Cosa imparerai nel corso di basso numerato
Dieci lezioni sulla realizzazione del basso continuo e sulla condotta delle parti:
- Regole e stile — cosa si può e cosa non si fa nel basso numerato
- Indicazioni per l’esecuzione — come si legge e si realizza la numerazione
- Modo maggiore — triadi con note in comune e senza note in comune
- Modo minore — le stesse situazioni nel modo minore
- Bassi senza numerazione — dedurre l’armonia quando i numeri non ci sono
- I rivolti — negli accordi di tre suoni
- La settima di dominante — con bassi numerati e con bassi senza numeri
A chi è rivolto
A studenti di conservatorio che devono affrontare armonia e basso continuo, e a chi studia composizione, organo o clavicembalo. Serve saper leggere la musica su due chiavi e conoscere gli accordi: è un corso di armonia pratica, non un primo approccio allo strumento.
Come funziona il corso
Il corso è composto da 10 videolezioni registrate. Le guardi quando vuoi, dal computer, dal tablet o dal telefono, e le riguardi quante volte ti servono: l’accesso è illimitato e non scade. Non ci sono orari da rispettare né lezioni da recuperare — vai avanti quando hai tempo e torni indietro sui punti che non ti sono chiari.
Se invece cerchi un insegnante in diretta, con un programma costruito su di te, guarda le lezioni private online: sono un servizio separato e valgono per qualsiasi strumento insegnato nella scuola.
Chi insegna
Il corso è tenuto da Raffaello Fin, laureato al Conservatorio “G. Martini” di Bologna. Puoi leggere il percorso completo sulla scheda di Raffaello Fin e vedere tutti gli altri docenti della scuola.
Domande frequenti sul corso di basso numerato
Che cos’è il basso numerato?
È il sistema di notazione del barocco: sotto la linea del basso ci sono dei numeri che indicano gli intervalli da costruire sopra ogni nota. Chi accompagnava — all’organo, al clavicembalo — improvvisava l’armonia leggendo quei numeri.
A cosa serve studiarlo oggi?
È il modo più rapido per capire davvero come funziona l’armonia tonale, ed è materia d’esame in conservatorio. Chi lo padroneggia legge un brano e vede l’armonia, non solo le note.
Serve suonare un tasto in particolare?
Si studia al pianoforte o all’organo. Quello che conta è saper leggere in chiave di basso e in chiave di violino contemporaneamente.
